Prevenzione e igiene orale
È opportuno prestare particolare attenzione alla cura dell'igiene orale fin da bambini, in modo da preservare bocca, gengive e denti sani. Sono comuni alcune regole semplici affinché la procedura sia effettuata correttamente: spazzolare ogni giorno i denti, usare il filo interdentale, sottoporsi a controlli dal dentista almeno ogni 6 mesi, e in ultimo ma non per importanza, seguire un’adeguata alimentazioni senza eccessivo consumo di dolci. Per i bambini è fondamentale il ruolo dei genitori per la trasmissione delle buone e sane abitudini d’igiene e il corretto e costante metodo, in modo da prevenire appunto, riducendo il più possibile le cure in seguito. Inoltre grazie alla prevenzione sono diminuite notevolmente anche le malattie del cavo orale, oltre che di tumori.

Igiene orale
Per igiene orale si intende la pulizia della cavità orale ed in senso più esteso tutte quelle manovre per ottenerla, siano esse a livello domiciliare che a livello professionale.
Igiene orale domiciliare
Come suggerisce il termine consta di tutte quelle manovre che andrebbero eseguite a livello domiciliare al fine di garantire un livello di igiene compatibile con la salute orale. Una buona igiene orale è garantita da un corretto spazzolamento (1) con uno spazzolino da denti in senso gengi-dentale (da rosa a bianco) delle superfici dentali esterne ed interne, nonché della superficie occlusale (con movimenti antero-posteriori e laterali). Da ultimo ma non meno importante è la detersione con spazzolino senza dentifricio della superficie linguale, che per la sua conformazione trattiene parecchi residui alimentari e batteri, predisponendo allo sviluppo dell'alitosi Altro passaggio è l'utilizzo del filo interdentale (3) in modo da detergere gli spazi tra un dente e l'altro. Questa procedura deve essere messa in pratica prima dello spazzolamento (1). Eseguita in modo errato, l'operazione di pulizia può portare a patologie. Infatti, quando lo spazzolamento (1) avviene in maniera aggressiva, può portare recessioni gengivali. Lo spazzolino manuale dovrebbe essere cambiato non appena le setole appaiono larghe e consumate, indicativamente una volta ogni due o tre mesi (o fino al momento in cui le setole appaiano visibilmente danneggiate).
I denti vanno spazzolati secondo uno schema preciso:
- con moto dalla gengiva verso il colletto del dente, quindi dall'alto verso il basso per i superiori e viceversa per gli inferiori;
- prima sopra e poi sotto;
- prima gli incisivi, sopra e sotto, poi canini sopra e sotto, premolari, e molari. Occorre arrivare fino a dove è meccanicamente possibile, facendo attenzione ad insistere tra dente e dente;
- prima esternamente, poi internamente.
- masticare gomme senza zucchero dopo il pasto aumenta la salivazione, e quindi aiuta a far risalire il pH come rimedio anticarie;
- se si usa un dentifricio che non contiene fluoro, è consigliabile non lavare i denti subito dopo i pasti, perché durante il pasto gli acidi del cibo attaccano lo smalto e staccano molecole di dentina che restano sciolte nella saliva, e tornano a legarsi alla superficie dopo 30 minuti (quando raggiungono un equilibrio di soluzione satura).
- Lavandoli prima dei 30 minuti, non si rilega e andrebbe perso dello smalto, e ulteriore altro toccando con lo spazzolino un dente indebolito. Tuttavia, 10 minuti dopo la fine del pasto sono già un tempo di permanenza in bocca lungo a sufficienza perché zuccheri e acidi contenuti nel cibo possano provocare delle carie;
- viceversa, il fluoro (tramite dentifricio o collutorio) andrebbe utilizzato subito dopo i pasti durante la risalita del pH, a pH minore di 4,6 perché sciolto nella saliva si può sostituire nello smalto agli ioni ossidrile dell'idrossiapatite a formare fluoroapatite, che è più resistente, si dissolve a un pH più basso, ha dei cristalli più grandi, e rende più difficile l'adesione batterica.

1 (Tecnica di spazzolamento)

2 (scovolino)

3 (come usare il filo interdentale)
Igiene orale professionale
Con questa definizione si comprendono tutte quelle manovre praticate dal professionista (medico dentista, odontoiatra, igienista dentale) al fine di eliminare tutti i residui accumulatisi nel tempo in seguito all'impossibilità delle manovre di IOD di essere efficaci in modo assoluto. Ovviamente se a questo aggiungiamo una IOD insufficiente sia in senso qualitativo che quantitativo, la condizione di igiene orale non potrà che essere inadeguata al mantenimento di un livello di salute orale idoneo. Le manovre di IOP sono diverse:
- ablazione tartaro: rimozione del tartaro sopra e sotto gengivale;
- polishing: lucidatura delle superfici dentarie ed eliminazione meccanica di pigmenti estrinseci mediante:
1) pasta abrasiva, coppette di gomma o spazzolini rotanti montati su manipolo contrangolo
2) air-polishing, getto di acqua e polveri sotto pressione; - levigatura radicolare: rimozione del tartaro sub-gengivale a livello delle tasche parodontali, previa anestesia locale;
- levigatura radicolare a cielo aperto: analoga alla precedente previo scostamento della gengiva dei piani ossei sottostanti. Questa pratica si rende necessaria qualora le tasche parodontali raggiungano una profondità tale da impedirne una completa pulizia con le metodiche precedenti.

(Ablazione tartaro)
La sigillatura
l’80% delle carie nei denti posteriori si formano sulla superficie masticatoria. La sigillatura è una metodica di prevenzione dei molari permanenti, che consiste proprio nel sigillare solchi e fossette di tali molari con una resina, rendendo tale superficie liscia e facilmente igienizzabile. È importante per tutti i bambini dai 5-6 anni in poi, per salvaguardare i denti definitivi sui quali consigliamo di effettuare sempre tale prevenzione.

(Sigillatura)